

di Alessia Serangeli
VITERBO - Lei è un’importante imprenditrice viterbese che, in un momento di difficoltà, è caduta nella rete di un usuraio senza scrupoli.
La donna, in realtà, si sarebbe dapprima rivolta ad un funzionario di banca. Un amico al quale aveva chiesto aiuto e che, per tutta risposta, le avrebbe consigliato di rivolgersi ad una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Si tratterebbe di un imprenditore viterbese, finito in manette già sei anni fa e attualmente alla sbarra per altri reati.
L’uomo, attualmente rinchiuso nel penitenziario viterbese, sarebbe arrivato a chiedere tassi di interessi annuali vicini al 200%.
Una cifra troppo alta che ha spinto la vittima, disperata ma con coraggio, a sporgere denuncia agli uomini della Squadra mobile che, sotto la guida del vice questore Fabio Zampaglione, hanno avviato serrate indagini anche con il supporto di intercettazioni.
Ieri l’altro, dopo la firma della richiesta d'arresto del pm da parte del gip Francesco Rigato, l’arresto dello strozzino.
(segue)