

VITERBO – (ale.ser.) Pollice verso sull’istanza di scarcerazione avanzata dall’avvocato Massimo Boni per Antonio Pasquini, il bancario finito in carcere il 20 giugno scorso nell’ambito del blitz antiusura condotto dalla Squadra mobile di Fabio Zampaglione (foto).
Il parere del sostituto Fabrizio Tucci, titolare del fascicolo, è arrivato ieri mattina sulla scrivania del giudice per le indagini preliminari Francesco Rigato che, dopo averlo esaminato, si è pronunciato.
“Avevamo chiesto la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare o, in subordine la detenzione domiciliare. Purtroppo il gip ha respinto l’istanza”. A confermarlo è lo stesso avvocato Boni, che si è già detto “pronto a preparare il ricorso al tribunale del Riesame”.
Oltre a Pasquini, è coinvolto nell’inchiesta denominata “Senza tregua” l’ex immobiliarista Daniele Califano, in carcere dall’8 marzo scorso. Ad entrambi la Procura contesta i reati di usura aggravata, esercizio abusivo dell’attività di mediazione finanziaria, estorsione e tentata estorsione (per gli ultimi due capi di imputazione risulta indagata la moglie di Califano) relativamente a tre episodi in cui erano rimasti vittime due imprenditrici ed un commerciante d’antiquariato. Quest’ultimo, per sfuggire alle minacce, era stato costretto a rifugiarsi in Romania (da qui il nome dell’operazione “Senza Tregua”).
“Il mio assistito è indagato a piede libero da marzo e i fatti risalgono a diversi mesi fa. Per questo – aveva spiegato Boni poche ore dopo l’arresto - siamo convinti che le esigenze di custodia cautelare siano insussistenti”.
Al contrario di Califano, che si era avvalso della facoltà di non rispondere in sede di interrogatorio di garanzia, Pasquini aveva sostenuto il confronto con il gip Rigato, “rispondendo a tutte le domande del magistrato e cercando di chiarire la sua posizione”.
Il legale tiene inoltre a sottolineare che gli episodi contestati al bancario “sono due e non tre” e che “essendo completamente all’oscuro delle relazioni che intercorrevano tra Califano e le presunte vittime, non ha mai percepito alcun soldo”.