

Si sono svolti nella chiesa di San Francesco a Sutri, in provincia di Viterbo, i funerali del piccolo Rocco Pellegrini, il bimbo di 15 mesi morto martedì della scorsa settimana per aver ingerito accidentalmente delle sostanze tossiche, molto probabilmente il metadone prescritto dal Sert ai genitori tossicodipendenti.
La bara bianca di Rocca, con sopra un solo mazzo di fiori, è stata portata nella chiesa sulle spalle da alcuni amici dei genitori, il padre Giulio di 36 anni, e la madre Beatrice di 25, vestita completamente di bianco. I funerali, cui hanno partecipato una sessantina di persone, sono stati celebrati dal vescovo della diocesi di Civita Castellana, monsignor Romano Rossi che, nella breve omelia, non ha fatto alcun cenno diretto alle cause della morte del piccolo Rocco.
L’autopsia eseguita sabato scorso ha accertato che il bambino è morto per arresto cardiaco causato dall’ingestione di sostanze tossiche. Lo choc che lo ha ucciso è simile a quello causato dal un’overdose. Per conoscere quale sostanza abbia effettivamente ingerito Rocco bisogna attendere i risultati delle indagini tossicologiche in corso presso l'Istituto di medicina legale di Siena. I genitori sono indagati per omicidio colposo.