ANNO 18 n° 176
Pd primo partito a Viterbo
Storace si impone solo nel capoluogo; ridimensionato l'M5S
27/02/2013 - 02:24

VITERBO – (d.s.) Le elezioni regionali 2013 sono un evento storico per il Pd viterbese. Per la prima volta il principale partito di centrosinistra conquista Viterbo ed è il primo partito in assoluto. Vince con il 27,57% e aumenta la propria forza in provincia conquistando il 31,40%. Il Pdl, che ha sempre ritenuto la città della Tuscia una roccaforte, deve arrendersi alle urne.

Soddisfazione per l’andamento del voto è stata espressa dal segretario comunale del Pd Alvaro Ricci: ''Questo risultato sotto alcuni aspetti storico per Viterbo è il frutto del buon lavoro svolto dai dirigenti del partito negli ultimi anni ed è anche la dimostrazione che l’impegno, la costanza e l’eleborazione di proposte credibili, alternative al non governo della destra, pagano''.

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''Il risultato di oggi è  motivo di grande soddisfazione personale  - commenta il responsabile organizzazione Pd provinciale Pierluigi Bianchi - e conferma come il voto delle elezioni politiche sia stato un segnale chiaro di dissenso che gli elettori hanno voluto lanciare a tutta la classe politica. Quando ci si cala sul territorio quel risultato cambia radicalmente e ciò indica come, pur fra tante difficoltà ed inevitabili errori, la strada dell’unità e del rinnovamento che il partito provinciale ha intrapreso sia l’unica percorribile per assicurare alla Tuscia un PD forte e propositivo''.

Era andata meglio al Pdl lunedì durante lo scrutinio delle elezioni politiche quando, complice l’exploit del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, il Pd ha visto diminuire i propri voti, che l’ex comico è riuscito a drenare dalla sua parte. Il Pdl ha conquistato Viterbo con il 25,02% (poco più di 8mila voti). Nell'hinterland a farla da padrone è stato il Partito democratico: nel comune capoluogo prende il 27,52% che aumenta se si allarga l’orizzonte all’intera Tuscia (31,40%, quasi 50mila voti).

Si ridimensiona il Movimento 5 Stelle: le amministrative per la Pisana hanno visto un calo netto dei voti per il partito. Infatti se al Senato si era affermato con il 29,18% e alla Camera dei deputati con il 31,52%, la lotta per la Regione Lazio – che vedeva Davide Barillari candidato governatore – ha visto i grillini fermarsi al 25,99%, raccogliendo oltre 10mila voti. Evidente la flessione che si è tradotta in un aumento di voti per il Pd, che in tal modo si è visto spianare la strada verso la vittoria.

Per quanto riguarda il Pdl, il candidato governatore della coalizione di centrodestra Francesco Storace si impone nella città capoluogo e riesce anche ad accumulare i voti dell’intera coalizione (composta da Fratelli d’Italia, La Destra, Lista Storace, Mir, Federazione dei cristiano popolari). Il risultato complessivo si attesta sul 37,22%.

Infine le preferenze: Enrico Panunzi del Partito democratico ha conquistato oltre 14mila voti che lo proiettano per un seggio sicuro alla Pisana e probabilmente anche per un assessorato. L’altra contendente del Pd, Daniela Boltrini, si è fermata a 3753. Il secondo candidato più votato è Daniele Sabatini (Pdl) che scollina di poco le 4mila preferenze, seguito dalla stessa Boltrini. A seguire ci sono Paolo Bianchini di Fratelli d’Italia (3507), Franco Simeone (3082), Silvia Blasi del M5S (3035) e Carlo Graziani (lista Monti, 1700).

Entra alla Pisana anche Riccardo Valentini inserito nel listino di Zingaretti.

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