

VITERBO – La lista degli assessori l’ha in tasca da ieri sera. Ma la renderà pubblica solo oggi. A neo sindaco Leonardo Michelini resta da sciogliere un solo nodo: la presenza di capolista del Pd Francesco Serra, che ieri ha annunciato urbi et orbi che non intende accettare l’incarico per ché preferisce continuare a fare il cardiologo. Al suo posto vorrebbe che fosse nominato il “fedele” Sandro Mancinelli. Ma la proposta è stata respinta al mittente. Innanzi tutto perché nella delegazione Pd ci sono persone che si sono guadagnate sul campo centinaia di preferenze, come Patrizia Fritelli, Alessandra Troncarelli e via dicendo. Che potrebbero insorgere vedendosi scavalcate da un “estraneo”, mai candidato a nulla. E non può bastare professarsi Renziano per ottenere un assessorato, anche se come soluzione di ripiego. Ma il problema è stato risolto alla radice da Michelini: qualora Serra dovesse mantenere il punto, infatti, la giunta tornerebbe a sette e il modulo di gioco il tre-due-uno-uno.
Salvo ribaltoni dell’ultima ora, quindi, la squadra che verrà annunciata oggi sarà composta da Luisa Ciambella, Alvaro Ricci e Fabrizio Fersini in quota Pd; Raffaella Saraconi e Alessandra Zucci per Oltre le Mura, Raffaella Valeri per il Sel. Un’altra sorpresa potrebbe saltar fuori dal Viva Viterbo. Le quotazioni di Maria Rita De Alexandris sono infatti precipitate per decisione della diretta interessata. Al suo posto è quasi certa la nomina di Giacomo Barelli. Ma sua permanenza in giunta, secondo i rumors, dovrebbe essere a “tempo determinato”.
Se , sul filo di lana, Serra dovesse ripensarci, sarebbe lui l’ottavo assessore. Anche perché la motivazione del suo “gran rifiuto”, cioè continuare a fare il cardiologo (casa che farebbe estremamente felici i suoi pazienti) puzza un po’ di pretesto. Durante la campagna delle Primarie del centrosinistra, Serra ha più volte detto pubblicamente che nel caso in cui fosse diventato sindaco non avrebbe lasciato la professione. E se non l’avrebbe lasciata per fare il sindaco non si vede perché lo dovrebbe fare per un assessorato.
Per quanto riguarda le deleghe, invece, il mistero è totale. Ci sono le solite indiscrezioni che vorrebbero Ricci al bilancio e alla programmazione, Ciambella ai servizi sociali, Fersini ai lavori pubblici, Saraconi all’urbanistica. Alle quali, nelle ultime ore, si è aggiunta quella che vorrebbe Barelli alla Cultura, un assessorato che sembra essere diventato terreno di caccia riservato a Viva Viterbo. La Zucchi, infine, potrebbe “ereditare” le deleghe assegnate al padre nella giunta Marini: viabilità e traffico. Ma in molti, davanti a questa ipotesi, avrebbero storto le labbra.
La corsa alla carica di presidente del consiglio comunale dovrebbe essere già decisa: sarà Filippo Rossi a sedersi sullo scranno centrale della Sala d’Ercole.
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