ANNO 20 n° 258
Il trasporto visto da Nuccio Chiossi
''Quest'anno è stato battuto il record della salita di 2' e 31’’ che resisteva dal 2009''
05/09/2012 - 11:08

VITERBO - ‘’Il trasporto non è una gara, ma è solamente un modo per avere più notizie sul Trasporto e qualche curiosità in più per parlare della Macchina di Santa Rosa’’.

Così esordisce il professor Nuccio Chiossi, insegnante di Educazione Fisica del liceo classico e membro dello Staff Tecnico del Coni di Viterbo.

“Mi trovo sulla salita di S. Rosa ad attendere la partenza dei facchini per annotare il primo tempo ufficiale. – spiega Chiossi - Ore 20,10 partenza dalla Casa di Santa Rosa e assisto alla prima emozione ai più sconosciuta. La banda di Vejano all'incrocio tra via Casa di Santa Rosa e salita, scendono verso piazza del Teatro mentre i facchini aprendosi a ventaglio salgono per salutare i familiari che assiepano le gradinate della Basilica di Santa Rosa e disegnando una curva di 360° si riallineano alla Banda. È uno spettacolo. Poi seguo i facchini per arrivare a Porta Romana ed è la seconda emozione infatti lungo il percorso ci sono quasi 30 minuti di applausi e grida di incitazione da parte della gente. Dopo i cerimoniali la Macchina parte e per prendere meglio i tempi delle varie tratte mi metto in mezzo tra i vigili urbani ed i politici. Scelta infelice. – commenta - Terza emozione questa volta negativa perché come da cattiva tradizione una bordata di fischi accompagna i nostri passi ininterrottamente. Arrivati a piazza Fontana Grande giustamente decido di cambiare posto e mi metto in coda alla Banda di Vejano ed inizio con più tranquillità ad annotare i tempi della Macchina”.

Tempi di Percorrenza: ‘’Non sta a me dare un giudizio dal punto di vista tecnico, della sicurezza, o se è filato tutto liscio sotto la Macchina, - chiarisce il professore - per questo bisogna chiedere al presidente Mecarini e al capofacchino Rossi a cui comunque rivolgo i complimenti per il trasporto’’.

I numeri sono i numeri: ‘’Riguardando i tempi del Trasporto 2012 posso dire che secondo me tutto è andato alla perfezione. Un trasporto da ricordare – precisa Chiossi - a cominciare dalla partenza avvenuta 20 minuti prima del solito per proseguire con i vari interventi del vescovo Lino e del sindaco Marini tutti abbastanza brevi. Il Trasporto è partito alle 21,15 quindi quasi mezz'ora prima del trasporto 2011 e questo ha permesso di abbreviare l'attesa delle migliaia di spettatori lungo il percorso, sopratutto quelli dell'ultimo tratto. Scorrendo i tempi – continua - si nota subito che tutti i tratti percorsi sono stati di durata inferiore rispetto a quelli dell'anno precedente. Anche le soste ad eccezione di quella di Piazza del Teatro sono state più brevi. Questo a dimostrazione che i facchini hanno preso confidenza con la Macchina e la temperatura ambientale era quella ideale per sottoporsi allo sforzo fisico’’.

A detta di Chiossi ‘’la somma di tutti i tempi ha permesso il termine della manifestazione alle 23,10 quindi molto prima degli anni precedenti (nel trasporto 2009 si è arrivati quasi a mezzanotte). Per un Trasporto eccezionale mancava ancora una cosa: la salita di Santa Rosa che è l'unico tratto che può essere paragonato ai vari trasporti precedenti e che può indicare l'affaticamento e la preparazione dei Facchini. Ebbene – conclude il professore - quest'anno è stato battuto il record della salita di 2' e 31’’ che resisteva dal 2009. Il cronometro si è fermato a 2' e 29” per la gioia degli amanti della statistica’’.

 

Facebook Twitter Rss