ANNO 27 n° 260
Stangata su Camilli e il Grosseto
Chiesti cinque anni e la radiazione; retrocessione in Lega pro e -3 per i biancorossi
02/08/2012 - 04:00

di Domenico Savino

Il procuratore federale entra a gamba tesa anche su Piero Camilli: 5 anni di sospensione con proposta di preclusione (il massimo che si poteva chiedere). Alle 19 di ieri sera il procuratore federale della Figc Stefano Palazzi ha concluso la sua requisitoria. Anche la richiesta nei confronti del Grosseto, il cui presidente è  Camilli, è devastante: “retrocessione in Prima Divisione di Lega Pro e 3 punti di penalizzazione da scontarsi nella stagione 2012-2013. In subordine, la Procura chiede l’esclusione dal campionato di competenza e l’assegnazione da parte del Consiglio federale ad un campionato di categoria inferiore”.

E’ un momento difficile per Camilli: la linea intransigente è quella della Procura federale e il pm è andato giù duro. Per tutta la giornata il patron del Grosseto e i suoi avvocati hanno atteso il dibattimento: tuttavia è stata data la precedenza ai tesserati e alle società che avevano deciso di patteggiare. La vicenda Conte (l’allenatore della Juventus deferito per omessa denuncia) ha bloccato tutti gli altri procedimenti. Infatti è stata bocciate in quanto “non congrua” la sua richiesta di patteggiamento e  gli avvocati del tecnico bianconero hanno iniziato la battaglia legale chiedendo la ricusazione della commissione. Ricusazione che è stata negata dal procuratore federale Palazzi. Tutto questo bailamme ha rallentato gli altri procedimenti compreso quello relativo a Camilli.

Ma nel tardo pomeriggio è arrivata la doccia gelata per il patron e per tifosi grossetani, mentre al squadra stava sostenendo un’amichevole contro il Sud Tirol. La procura continua a mantenere la linea ferma nei confronti di coloro che, a vario titolo, sono implicati nella vicenda delle scommesse.

Intanto per ciò che riguarda i patteggiamenti sono stati comminati 6 punti di penalizzazione e 20mila euro di ammenda al Siena, dopo il precedente rigetto della richiesta che prevedeva 5 punti di squalifica e 40mila euro di ammenda. Accordati i patteggiamenti anche all'AlbinoLeffe (1 punto e 30mila euro) e ai tesserati Dario Passoni (6 mesi e 15 giorni), Mirko Poloni (6 mesi), Marco Savorani (5 mesi e 10 giorni), Giorgio D'Urbano (5 mesi e 10 giorni).

Venerdì invece si apre il dibattimento per Leonardo Bonucci, l’altro viterbese coinvolto in questa brutta storia di calcio infetto. Il difensore della Juventus è legato al filone d’inchiesta che ha trattato la procura di Bari.

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